Notizie

immagine Un volto ricostruito in 3D

Un volto ricostruito in 3D

Il volto di un giovane di 23 anni, che aveva subito un gravissimo trauma facciale, è stato ricostruito con un intervento d'urgenza grazie all'uso della tecnologia 3D alla Città della Salute di Torino. L'equipe maxillofacciale, supportata dagli esperti del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino, ha simulato al computer l'intervento stampando poi un modello 3D del volto ricostruito su cui sono state modellate placche di titanio, personalizzate sul paziente, da utilizzare in sala operatoria come guide per la ricostruzione.

immagine Dietisti, in Italia troppi falsi esperti in nutrizione

Dietisti, in Italia troppi falsi esperti in nutrizione

Sei laureato in Scienze economiche e senza lavoro? Puoi sempre fare il ''nutrizionista'' o l'esperto in ''nutrizione'' e prescrivere, magari a pagamento, una dieta. E' tutto legale, per ora.
Basta svolgere un master di primo livello in ''Scienze gastronomiche e patologie alimentari'' all'Universita' La Sapienza di Roma. Sei un disoccupato con laurea specialistica in Biotecnologie industriali? Basta andare a Pavia ed iscriversi al master di secondo livello in ''nutrizione umana''. Possiedi una laurea specialistica in Scienze Biologiche e scopri che le diete sono un business piu' redditizio che la vita di laboratorio? Accomodati al master di secondo livello ''Alimentazione ed educazione alla salute'' dell'Universita' di Bologna.
Con questi ''titoli' di esperto in nutrizione potrai non solo consigliare una dieta, un regime alimentare, ma anche scrivere un articolo per un settimanale femminile, tenere un'intervista e farti pubblicita'. Questi sono solo tre esempi di come siano nati molti master e corsi post-base su misura per il boom e la mania degli italiani di mettersi a dieta. Peccato che spesso in questi master vengano descritte, come sbocchi occupazionali, competenze non previste dal ministero e non contemplate dagli stessi obiettivi formativi o non congrue rispetto alle lauree di origine che non comprendono alcuna formazione sull'alimentazione specie se destinata a pazienti ricoverati o in convalescenza per i piu' svariati motivi di salute.
A lanciare l'allarme, ma e' un'emergenza denunciata da anni, e' l'Associazione Nazionale Dietisti (Andid.it) che nel volume ''L'offerta formativa universitaria in nutrizione umana'' ha messo nero su bianco le criticita' e le problematiche di un mondo che negli ultimi vent'anni ha avuto uno sviluppo enorme ma senza alcune regolamentazione precisa. Il libro e' stato presentato oggi al Ministero della Salute al convegno ''Formazione e bisogni di salute'', in collaborazione con il Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie (Conaps.it).
''Quello che accade nel 'pianeta dieta' - spiega Antonio Bortone che presiede il Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie (Conaps) - e' in realta' il denominatore comune di tutto il mondo delle professioni sanitarie. Un problema che non riguarda solo il lavoro e chi lo svolge legalmente con i titoli ufficiali e corretti, pagando le imposte e le tasse, ma soprattutto i cittadini, i malati, i loro famigliari e la salute delle persone. Questo Libro Bianco dei dietisti italiani e' non solo benvenuto, ma apre la strada ad iniziative analoghe di altre associazioni impegnate a far valere il proprio valore e la propria qualita' professionale a garanzia del cittadino utente''.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)

immagine Allarme dermatologi, col freddo malattie della pelle in agguato

Allarme dermatologi, col freddo malattie della pelle in agguato

Con l'arrivo dei primi rigori invernali ci si preoccupa soprattutto di preservare la salute dell'apparato respiratorio,ma non e' il caso di trascurare il benessere e la salute della pelle che, invece, proprio nella stagione invernale ha bisogno di piu' cure. ''In effetti con l'abbassarsi delle temperature e' tempo di dedicarsi alla propria pelle e a quelle malattie che, ahime', sappiamo risentono dei cali termici'', ammonisce Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l'Universita' di Napoli ''Federico II''.

Quali sono, nello specifico, le patologie cutanee che piu' soffrono le rigide temperature? In primo luogo la psoriasi: ''Come il sole riduce le manifestazioni di questa malattia, per inibizione dei meccanismi infiammatori, cosi' il grande freddo la stimola e la acuisce'', precisa Fabbrocini, che prosegue: ''E' proprio in questa stagione, infatti, che compaiono quelle anestetiche squame bianche che talvolta possono essere localizzate sul cuoio capelluto, sui gomiti o sulle ginocchia oppure andare persino a ricoprire tutto il corpo, nascondendo anche piu' gravi compromissioni delle articolazioni''. Rientra a pieno titolo tra le malattie che si aggravano con le basse temperature, la rosacea. Si tratta di una malattia multifattoriale, tra le cui cause vi sono alterati processi di vasodilatazione, disfunzioni ormonali, predisposizione genetica e fattori scatenanti ambientali. Questa fastidiosa condizione, che interessa per lo piu' le donne, si manifesta prima con un transitorio arrossamento e con teleangectasie su guance e naso, fino ad accompagnarsi a papule e pustole.

Gli sbalzi di temperatura stimolano il vasospasmo e cosi' la comparsa del tipico ''flushing', ossia l'arrossamento cutaneo associato a una sensazione di calore e di bruciore: ''Attenzione a non passare rapidamente dal clima rigido esterno agli ambienti riscaldati. In casa evitare le sorgenti di calore dirette e all'esterno proteggersi con sciarpa e capellino. Infine idratare quotidianamente la pelle con prodotti lenitivi e antiinfiammatori'', avverte la specialista. Psoriasi, rosacea e infine acne. Sono soprattutto i piu' giovani a riscontrare durante l'inverno l'aggravarsi di quest'ultima patologia. In questo caso il peggioramento delle condizioni della cute e' percepito in maniera piu' evidente da coloro che ne soffrono perche' ''piu' o meno impropriamente molti pazienti sono convinti che in estate vi sia un notevole miglioramento della patologia acneica dovuta al fatto che i raggi ultravioletti hanno un'azione disinfettante e che la pelle abbronzata nasconde meglio questo fastidioso inestetismo'' dichiara Gabriella Fabbrocini, che subito puntualizza: ''L'uso improprio di solari non adatti e l'ispessimento della pelle dovuta ai raggi UV puo' peggiorare il quadro al ritorno dalle vacanze.

Senza contare che l'aggravamento delle condizioni della cute e' reso ancora piu' evidente dal tipico biancore invernale della pelle che esalta ancora di piu' le imperfezioni, inducendo, soprattutto le donne, ad abusare di creme, unguenti e make-up che possono talvolta contenere sostanze comedogeniche che 'tappano' il follicolo sebaceo preparando il terreno alla comparsa di punti neri e brufoli''. Il consiglio e' quello di evitare i prodotti a rischio affidandosi, invece, ai consigli di uno specialista e a prodotti esclusivamente non ''comedogenici''.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)